Due giganti da conquistare: il vulcano e la roccia.
Two giants to conquer: the volcano and the rock.
Giorno 1 — Sabato
Day 1 — Saturday
Panzano in Chianti › Pienza
Panzano in Chianti › Pienza
Si parte da Panzano in Chianti, dove la ghiaia bianca inizia già a raccontare la storia del territorio. Le prime decine di chilometri percorrono le storiche strade dell'Eroica — quelle stesse strade bianche e sterrate che ogni anno richiamano migliaia di ciclisti da tutto il mondo. In moto, su quei fondi sconnessi e polverosi, la sensazione è la stessa: pura essenza di Toscana.
La traccia scende verso le Crete Senesi — biancane, colline nude, cipressi sentinella — poi sale dolcemente nella Val d'Orcia, patrimonio UNESCO. Vista da una sella, con la polvere sulle ruote, è tutta un'altra cosa. La prima giornata si chiude a Pienza, la città rinascimentale sul ciglio del colle: cena e uno di quei tramonti toscani che sembrano dipinti.
We set off from Panzano in Chianti, where the white gravel roads already begin to tell the story of this land. The first miles follow the legendary Eroica roads — the same white gravel and dirt tracks that draw thousands of cyclists from around the world each year. On a motorcycle, over those rough and dusty surfaces, the feeling is the same: pure Tuscany.
The route descends into the Crete Senesi — pale clay, bare hills, sentinel cypresses — then climbs gently into the Val d'Orcia, a UNESCO World Heritage landscape. Seen from a saddle, with dust on the wheels, it is something else entirely. Day one closes in Pienza, the ideal Renaissance city perched on a hilltop: dinner and one of those Tuscan sunsets that look like they were painted.
Giorno 2 — Domenica
Day 2 — Sunday
Pienza › Pitigliano
Pienza › Pitigliano
La domenica mattina si punta al primo gigante: il Monte Amiata. Il vulcano dormiente si scala su sterrato attraverso boschi di castagni e faggete fino a 1.082 metri. A ogni svolta una prospettiva diversa: il mare di Grosseto a ovest, la Val d'Orcia alle spalle, l'Arcipelago Toscano all'orizzonte nelle giornate limpide.
La discesa porta nella Maremma più profonda, dove lo sterrato domina. Prima dell'arrivo, una sosta imperdibile: le Cascate di Saturnia, acque termali sulfuree a 37°C su vasche naturali di travertino. Un tuffo, e poi si riparte. Il finale appartiene al secondo gigante: Pitigliano, città medievale arroccata su uno sperone di tufo dove le fondamenta sembrano crescere direttamente dalla roccia. Un arrivo che non si dimentica.
Sunday morning we head toward the first giant: Monte Amiata. Tuscany's dormant volcano is climbed on gravel tracks through chestnut and beech forests to 1,082 metres. Every bend offers a different view: the Grosseto coast to the west, the Val d'Orcia behind, the Tuscan Archipelago glittering on the horizon on clear days.
The descent leads deep into the Maremma, where gravel rules. Before the finish, one unmissable stop: the Cascate di Saturnia — natural thermal waterfalls at 37°C flowing over travertine pools. A dip, then back in the saddle. The finale belongs to the second giant: Pitigliano, a medieval city perched on a tufa spur where the foundations appear to grow from the rock itself. An arrival you simply don't forget.
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